Lettori fissi

mercoledì 12 dicembre 2012

ARRIVEDERCI, BEBA...

QUESTA MATTINA LE NOSTRE STRADE SI SONO DIVISE,
DOPO 19 ANNI DI FUSA E DI COCCOLE.
E' STATA LA GATTA PERFETTA : AFFETTUOSA, ADORABILE E CAPARBIA.
UN 'OTTIMA CACCIATRICE DA GIOVANE E
UNA DOLCE PENSIONATA NEGLI ULTIMI ANNI.

gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa.
piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio,
acquistarono nei, grazia, volo.
il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso:
nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole.
l'uomo vuol esser pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere ali,
il cane è un leone spaesato,
l'ingegnere vuol esser poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto vuole solo esser gatto
ed ogni gatto è gatto dai baffi alla coda, dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.
non c'è unità come la sua,
non hanno la luna o il fiore una tale coesione:
è una sola cosa come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo, salda e sottile,
è come la linea della prua di una nave.
i suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi le monete della notte.
oh piccolo imperatore senz'orbe, conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche,
il vento dell'amore all'aria aperta reclami quando passi
e posi quattro piedi delicati sul suolo,
futando, diffidando di ogni cosa terrestre,
perchè tutto è immondo per l'immacolato piede del gatto.
oh fiera indipendente della casa, arrogante vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico ed estraneo, profondissimo gatto,
poliziotto segreto delle stanze, insegna di un irreperibile velluto,
probabilmente non c'è enigma nel tuo contegno, forse non sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni all'abitante meno misterioso,
forse tutti si credono padroni, proprietari, parenti di gatti,
compagni, colleghi, discepoli o amici del proprio gatto.
io no,
io non sono d'accordo.
io non conosco il gatto.
so tutto, la vita e il suo arcipelago, il mare e la città incalcolabile,
la botanica, il gineceo coi suoi peccati, il per e il meno della matematica,
gl'imbuti vulcanici del mondo, il guscio irreale del coccodrillo,
la bontà ignorata del pompiere, l'atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.
sul suo distacco la ragione slitta, numeri d'oro stanno nei suoi occhi.
(pablo neruda, ode al gatto)

6 commenti:

Titart ha detto...

mi spiace tanto Marina :(. un abbraccio.

Sandra ha detto...

E' stata fortunata, ha vissuto tanti anni e con una famiglia che le ha voluto un mare di bene.

Un abbraccio
Sandra

Agapequilt ha detto...

erchè i nostri amici fedeli vivono meno di noi???
Il dolore al loro allontanamento è immenso

Il Gufo e La Mucca ha detto...

è un dolore enorme...ma almeno hai 19 anni di splendidi ricordi...
baci
Clelia

Maria Letizia ha detto...

Mi dispiace tantissmo !
Un abbraccio M.letizia e Chiara(mia figlia che si è innamorata della foto sul post)

Rita ha detto...

arrivederci beba!
un abbraccio zietta