Lettori fissi

giovedì 31 dicembre 2009

GLI ULTIMI DUE C.J.

PER FEDERICA PAPERTILLY, LA RICETTA DEL CUORE. ULTIMAMENTE QUESTO TEMA DELLA DECRESCITA FELICE MI STA PRENDENDO SEMPRE DI PIU'.
E QUESTA E' LA MIA INTERPRETAZIONE PER IL C.J. DI TITTY, CHE HA COME TEMA IL VIAGGIO


BUON 2010 !!!


martedì 15 dicembre 2009

PROGETTO MEETING IN 2 VERSIONI

QUESTO E' IL PROGETTINO CHE HO FATTO REALIZZARE ALLE RAGAZZE AL MEETING ASI PIEMONTE LA SCORSA DOMENICA. SI TRATTA DI UN MINIALBUM LA CUI ISPIRAZIONE VIENE DAL BLOG DI ELODIE.
LA PARTICOLARITA' STA NEL FATTO CHE LE FOTO CONTENUTE SONO DESTRUTTURATE PER MEZZO DI SOVRAPPOSIZIONI CHE VENGONO MESSE IN RISALTO DALLA CARTEGGIATURA DI OGNI TAGLIO.
IL PRIMO CHE SI INTITOLA "BESTIALE" HA COME TEMA CIO' CHE MI TRASMETTE IL MONDO ANIMALE, MENTRE IL SECONDO, DECISAMENTE PIU' NATALIZIO, L'HO REALIZZATO CON LE ULTIME FOTO DI LUCREZIA E ALESSANDRO.
PER LE ASSOCIATE ASI, A BREVE IL TUTORIAL SUL SITO DELL'ASSOCIAZIONE.
LE RAGAZZE DOMENICA HANNO TREMATO UN ATTIMO PRIMA DI REALIZZARE CHE NON E' UN LAVORO COSI' DIFFICILE COME SEMBREREBBE, E ALLA FINE TUTTE HANNO FINITO EGREGIAMENTE IL LAVORO. UNA MENZIONE SPECIALE PER ROSALIA E IRENE CHE ERANO DELLE NEW-ENTRY E SI SONO MESSE IN PARI, NONOSTANTE AVESSERO COMINCIATO ORE DOPO LE ALTRE......











MEETING PIEMONTE, I PENSIERINI DELLE AMICHE

COMINCIAMO AD AGGIORNARE DA QUI : I PENSIERINI DA PARTE DELLE AMICHETTE UN CUORICIONE CUCIOSO E UNA FETTUCCIA STAMPATA DA PARTE DI MIKY, UNA CORNICE ALTERATA CON CALENDARIETTO DA PARTE DI ERIKA E UNA CASETTA PROFUMATA DA PARTE DI MARIANTONIETTA. GRAZIE, BIMBE!!!
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giovedì 10 dicembre 2009

IL CACCIATORE SUL TETTO

IL "MIO" FALCHETTO, CHE VIENE A CACCIA NEL MIO CORTILE, STAMATTINA HA SCELTO DI FARSI FINALMENTE FOTOGRAFARE IN TUTTO IL SUO SPLENDORE
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martedì 8 dicembre 2009

mercoledì 2 dicembre 2009

CHI NON CUCE IN COMPAGNIA.....

DOMENICA SCORSA CI SIAMO TROVATE A CASA DI FULVIA, PER UNA VOLTA SENZA SCRAP, PER UNA FULL-IMMERSION DI CUCITO. ROBERTA, ERIKA E LE DUE MICHELE HANNO IMPARATO A CUCIRE LE BORSE A CUORE.
ECCO LE MACCHINE RUGGENTI SULLA LINEA DI PARTENZA......... TUTTE INTENTE NEL PROPRIO LAVORO UN PICCOLO APPOGGIO....
UN ULTIMO CONTROLLO.....
UNA BELLA STIRATURA.....
UNA CERTA SORPRESA.....
E POI OGNUNA HA LA SUA BORSA.....
COMPRESO GNAMMY!
GRASSSSSSIE AMICHETTE, ABBIAMO PASSATO PROPRIO UNA BELLA DOMENICA!

martedì 10 novembre 2009

CENA MULTIETNICA E CONFERENZA

un'altro appumtamento nell' ambito dell'iniziativa "CAMBIA ROTTA" organizzata dal G.A.S. di Casale monferrato. ci siamo ritrovati nell'azienda di Roberto, a Moncestino. accolti dalla mascotte di casa, Penny.
nel pomeriggio c'è stata un dibattito sui temi di acqua ed energia.
relatori sono stati : Laura Erbetta, fisica, esperta in inquinamento ambientale, e Alberto Mafiotti, biologo, che ci ahnno illustrato, anche attraverso dei test, quanto siamo "energivori" e quanto siamo informati in fatto di consumi. ne è venuto fuori un confronto molto interessante.
questo pannello dipinto ci accoglieva all'ingresso della sala
le tavole imbandite per la cena e una delle decorazioni



la giornata si è conclusa con una cena multietnica proposta da YAKIFOOD ( www.yakifood.wordpress.com )
che prevedeva 7 portate di 7 paesi diversi, tutte realizzate con prodotti biologici.
dal Marocco : KHBOZ ( pane ripieno con erbette e toma)
dalla Grecia : SOUVLAKI (spiedino di capocollo all'origano)
dal Senegal : MAFE' (verdure stufate con zenzero e chili)
dal Brasile : FEJOLADA ( fagioli neri con cipolle e pasta di salsiccia)
dal Sudafrica : SOSIATES ( spiedini di manzo con albicocche e uvetta)
dall' India : VATTALAPAM ( dessert al cocco)
dalla Germania : SCHUSARZWALCKER KIRSCHTORTE ( torta al cacao con panna e ciliege)
CON IL SOSTEGNO DELLA CONDOTTA SLOWFOOD DEL MONFERRATO


mercoledì 4 novembre 2009

IL VACCINO DALLE UOVA D'ORO

Il vaccino dalle uova d'oro Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza . Comunicato n. 94/09 del 30 ottobre 2009, San Ponziano Il vaccino dalle uovo d’ oro, di Rita Pennarola Sorpresa: nei grandi ospedali per malattie infettive buona parte di medici in servizio non intende vaccinarsi contro il virus della Suina. Succede al Cotugno di Napoli. E non solo. Vediamo perchè. Se, come dimostrano i numeri, i colossi del farmaco, dall'alto del loro mezzo biliardo di dollari e passa all'anno di fatturato, superano di gran lunga l'invincibile industria delle armi, non risulta poi così difficile capire perchè periodicamente, con cadenza ormai ³regolare², scoppia l'allarme mediatico sulle pandemie che, come altrettanti Armageddon, stanno arrivando a flagellare il pianeta, mietendo milioni di vittime e rendendo perciò' più che mai invocato l'arrivo di specifici vaccini. Virus creati in laboratorio proprio per far nascere la necessità di contrastarli, mantenendo su livelli altissimi le corazzate quotate in Borsa? E, in ogni caso, quali conseguenze potranno avere sulla salute umana prodotti a base di virus, realizzati molto spesso sull'onda dell'emergenza, ma destinati alla profilassi di massa su scala mondiale (quest'anno da novembre in poi)? Quasi “naturale”, allora, che dopo gli allarmi globalizzati sul virus dell'antrace (2001) e sull'influenza aviaria (che nel 2005 vide l'allora ministro della Salute Francesco Storace lanciato all'acquisto di dosi da milioni di euro, poi di fatto mai utilizzate perchè nel frattempo il virus era “mutato”), oggi dovesse arrivare una ennesima “maledizione biblica”. Terrorizzante, per la maggior parte dell'umanità, ma, per qualcun altro, provvidenziale. Sulla influenza A o ³suina² - quel virus H1N1 che sta tenendo col fiato sospeso buona parte dell'umanità, fra propaganda dei governi, complicità dei grandi media nelle mani degli stessi colossi farmaceutici, ma anche fra leggende metropolitane e falsi scoop - cominciano oggi a farsi strada le prime, rigorose ricostruzioni che, dati scientifici alla mano, lasciano filtrare le terribili verità alla base dell'allarme planetario. Perciò, nelle stesse ore in cui la Agenzia europea per il controllo sui farmaci da' via libera ai primi due vaccini anti-pandemia, che saranno prodotti da Novartis e GlaxoSmithKline, arrivano impietosi dossier come quello di Luciano Gianazza, autore di numerosi libri che smascherano il dietro le quinte affaristico della medicina contemporanea. Il quale oggi parla di questi vaccini come delle nuove armi biologiche di distruzione di massa. ACCHIAPPA LA SUINA Dopo le prime avvisaglie della scorsa primavera, il clamore mediatico sulla suina esplode a giugno, quando la Organizzazione mondiale della sanità annuncia che la pandemia sarà di livello 6, vale a dire molto elevato, scatenando la corsa dei governi all'acquisto del vaccino. L'attività, nei laboratori, diventa da allora frenetica. Quali rischi comportano la fretta e la conseguente, possibile approssimazione? «Alle multinazionali del cartello Big Pharma (GlaxoSmithKline, Baxter, Novartis e altre) - punta l'indice Gianazza - è stato assicurato che non vi sarà contro di loro alcun ricorso per eventuali morti o gravi danni che questi vaccini possono causare».Ancor più esplicito il movente economico: «la Novartis - fa sapere Gianazza - ha raccolto ordinativi gia' da trenta diversi Paesi. Solo dagli Usa riceverà 346 milioni di dollari per l'antigene e 348,8 milioni per un adiuvante. La Baxter ha ordini da cinque Paesi per 80 milioni di dosi, ma non ha ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration, quindi venderà al di fuori degli Stati Uniti. GlaxoSmithKline ha ricevuto 250 milioni per la fornitura agli Usa di numerosi “prodotti pandemici”. Il totale degli ordini nei soli Stati Uniti ammonta a 7 miliardi di dollari». Numerose le sostanze tossiche, a partire dai cosiddetti adiuvanti, senza i quali i vaccini non potrebbero essere conservati nè mantenuti in forma stabile. Fra questi Gianazza enumera ad esempio «il thimerosal, conservante 50 volte più tossico del mercurio, che può provocare a lungo termine disfunzioni del sistema immunitario, sensoriali, motorie, neurologiche, comportamentali». GlaxoSmithKline, che ha sede a Londra, come adiuvante per i suoi vaccini usa anche un composto contenente alluminio, il cui uso, in certe dosi, è causa accertata di disfunzione cognitiva. C'e' poi la formaldeide: una nota sostanza cancerogena e tossica per l'apparato riproduttivo. «Nel 2007 - continua Gianazza - la California ha utilizzato più di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena come microbicida sulle più importanti coltivazioni sparse nel suo territorio». Altro ingrediente comune ai nuovi vaccini è lo squalene, noto come sostanzache può provocare l'artrite reumatoide. E i ricercatori oggi associano l'usodello squalene alla cosiddetta “Sindrome della Guerra del Golfo” che ha colpito migliaia di soldati americani con danni irreparabili al sistema immunitario, compresi sclerosi multipla, fibromialgia e, appunto, l'artrite reumatoide. Passiamo al secondo produttore, la Baxter International con casa madre a Chicago e una sede anche in Italia. Non si conoscono ancora fino in fondo le sostanze presenti nel nuovo vaccino, ma può essere utile dare un'occhiata a quelle che si trovavano nel prodotto contro il virus H5N1 dell'influenza aviaria. «Le cellule in coltura - si legge nel dossier di Gianazza - sono prese dalla “scimmia verde africana”. I tessuti prelevati da questa specie di scimmie sono stati in passato responsabili della trasmissione di virus, tra cui l'HIV e la poliomielite. La Baxter ha posto una richiesta di brevetto sul processo che utilizza questo tipo di coltura cellulare per la produzione di quantità di virus infettivi, che vengono poi inattivati con formaldeide e luce ultravioletta». Passiamo al terzo colosso, l'elvetica Novartis International AG con sede a Basilea e una propaggine in Italia, a Torre Annunziata, ai margini del fiume Sarno, il corso d'acqua tristemente famoso per essere uno fra i più inquinati d'Europa. Ed è proprio dallaNovartis che l'Italia avrebbe acquistato le sue dosi di vaccino anti-suina. Al pari della Baxter, la corazzata elvetica sta utilizzando una linea cellulare di cui è proprietaria (analoga a quella della scimmia verde) per far crescere i ceppi del virus, invece delle uova di gallina, come si era sempre fatto finora. Ciò permette all'azienda di ridurre drasticamente il tempo necessario per iniziare la produzione del vaccino, che ha preso la denominazione ufficiale di “Focetria”.Anche qui non mancano additivi come la formaldeide e il bromuro dicetiltrimetilammonio, un disinfettante utilizzato per sterilizzare utensili. PARTICELLE KILLER Altro allarme è quello lanciato dall'economista e politologo William Engdahl, collaboratore di testate come Asia Times e autore di libri sulla globalizzazione. A metà settembre il gruppo indipendente internazionale Global Research pubblica un articolo in cui Engdahl rivela la presenza di nanoparticelle nei vaccini per l'influenza H1N1. «Ora è saltato fuori - si legge - che i vaccini approvati per essere utilizzati in Germania e nei paesi europei contengono delle nanoparticelle in una forma che e' risultata attaccare cellule sane e che può essere mortale». Il sistema era stato messo a punto nel 2007 dai ricercatori dell'Ecole Polytechnique Fe'de'rale de Lausanne i quali, in un articolo pubblicatosulla rivista Nature Biotechnology, avevano spiegato: «queste particelle sono cosi' sottili che, una volta iniettate, nuotano nella matrice extracellulare della pelle e vanno di filato ai linfonodi. Entro pochi minuti raggiungono una concentrazione di cellule D migliaia di voltemaggiore che nella pelle. La risposta immunitaria può essere quindi estremamente forte». «C'è un solo - obietta Engdahl - piccolo problema: i vaccini che contengono nanoparticelle possono essere mortali o, come minimo, causare danni irreparabili per la salute». Le particelle di nanodimensioni - viene spiegato - si fondono con le membrane del nostro corpo e, secondo studi recenti condotti in Cina ed in Giappone, vanno avanti a distruggere le cellule senza sosta. Una volta che hanno interagito con la struttura cellulare, non possono più essere rimosse. «Dopo lo scandalo dell'amianto - incalza Engdahl - è stato appurato che particelle di dimensione inferiore ad un milionesimo di metro, per la loro enorme forza attrattiva, penetrano in tutte le cellule distruggendo tutte quelle con le quali entrano in contatto. E le nanoparticelle sono ben più piccole delle fibre di amianto. Prove effettuate a Beijing dimostrano gli effetti mortali sull'uomo». L'European Respiratory Journal, autorevole periodico destinato a medici ed operatori sanitari, nel numero di agosto ha pubblicato un articolointitolato “L'esposizione alle nanoparticelle è correlata con il versamento pleurico, la fibrosi polmonare ed il granuloma”. Si riporta quanto avvenuto nel 2008 a sette giovani donne ricoverate presso il Beijing Chaoyang Hospital. Di età fra i 18 ed i 47 anni, erano state esposte a nanoparticelleper un periodo dai 5 ai 13 mesi sul posto di lavoro. Analoghi i sintomi: dispnea, versamento pleurico, liquido nei polmoni, difficoltà respiratoria. Gli esami hanno confermato che le nanoparticelle avevano innescato nei polmoni infiammazioni e processi di fibrosi, con presenza di granulomi nella pleura. Il microscopio elettronico ha permesso di osservare che le nanoparticelle si erano collocate nel citoplasma e nel nucleo delle cellule epiteliali e mesoteliali dei polmoni. «Il fatto che l'Organizzazione mondiale per la sanità, l'European Medicines Evaluation Agency ed il German Robert Koch Institute permettano oggi che la popolazione venga iniettata con vaccini ampiamente non sperimentati contenenti nanoparticelle - è la drastica conclusione di William Engdahl - la dice lunga sul potere della lobby farmaceutica sulle politiche europee». (Fonte: http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=236 del 29.10.2009;

lunedì 2 novembre 2009

AUNTY VA ALLA MATERNA

E QUESTI SONO I BAVAGLINI CON ASCIUGAMANI COORDINATI CHE HO FATTO PER LEI



giovedì 29 ottobre 2009

ED E' CON VERO PIACERE........

lettera ripresa e pubblicata dalla mia Sindaca
Al Monte: La panchina dei miracoli.
Ricevo da Pino Rotondo questa storia deliziosa, per me, nella sua freschezza e semplicità. Grazie davvero a Marina che l'ha pensata e raccontata così bene, con tanto di titolo accluso. mv

Da anni, in frazione Monte c'è una panchina verde, vecchia, sgangherata, fatta con assi di recupero e appoggiata su quattro blocchi di cemento.Questa panchina ha preso sole e pioggia contro il muro di casa di Luigi, quella che una volta era la scuola del paese.Ci siamo seduti tutti lì sopra, non più di due, per carità....Comunque, trovandosi in piazza, è sempre stata in ogni caso il "centro" sociale del paese. Quando la dott.ssa Venegoni è passata di qua per la sua campagna elettorale, ha notato lo stato pietoso della panchina e ne ha promessa una nuova. Non appena eletta, la panchina nuova si è materializzata miracolosamente ed è stata messa accanto all'altra (mica la vogliamo buttare via? può sempre tornare utile!).Poi, su richiesta dei frazionisti, a Pino Rotondo, che ha la delega alle frazioni, è stata avanzata la richiesta di una seconda panchina, che dopo qualche giorno ha soppiantato la vecchia panca verde (che non è stata buttata via....seeee!).Per tutto questo tempo le panchine sono sempre state affollate di frazionisti ed intorno a loro hanno cominciato a consumarsi merende, chi portava un salame da condividere, chi apriva una bottiglia di vino, e i pomeriggi della nostra estate sono trascorsi così in allegria.Poi le merende sono diventate merende sinoire, perchè qualcuno ha cominciato a portare la moglie e i manicaretti di quest'ultima, sono spuntati tavolini e sedie; poi lo spazio ha cominciato ad essere insufficiente e allora sono state organizzate vere e proprie cene, a rotazione, a casa dei frazionisti che partecipavano.Queste due panchine hanno operato una specie di miracolo, anche perchè oggi che il tempo comincia ad essere inclemente, voi penserete che i nonni del paese se ne stiano rintanati al calduccio delle loro case, e invece la vecchia panchina verde è dovuta tornare al lavoro, rimaneggiata e rinforzata (sono spariti i blocchi di cemento per lasciare posto a delle vere gambe di ferro saldate) ed affiancare le due panchine nuove che non bastavano di nuovo più.Questo, a parere mio, la dice lunga sul fatto che non bisognerebbe mai disfarsi di cose o persone solo per il fatto che sono vecchie, hanno ancora molto da dire e da fare!MARINA

lunedì 26 ottobre 2009

MEETING PIEMONTE

poche parole, e anche poche immagini, questa volta...... ma penso che dicano tutto!